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VASTO |
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VASTO
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Anche se con il passare dei secoli Vasto è risultata una città sempre mutabile al percorso storico-culturale e letterario, sempre immutabile, invece, è la dolce visione del panorama che si impone con il suo immenso ed irresistibile fascino. Sole, cielo, mare, tranquillità… ecco gli eterni attributi di Vasto, un angolo di vero paradiso terrestre, incantevole ed ospitale località balneare sull’Adriatico Abruzzese. |
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DA VEDERE... Palazzo d’Avalos (Piazza Lucio Valerio Pudente): vecchia residenza della prestigiosissima famiglia d’Avalos. Con al lato gli stupendi giardini visitabili e all’interno il ricchissimo Museo Civico, in cui, è custodita una interessante raccolta numismatica. E’ uno dei più significativi esempi di architettura.
Castello Caldoresco (Piazza Barbacani): Fortezza posta a difesa del punto più vulnerabile del perimetro urbano, esso si sosteneva su di un livello superiore a quello odierno. Oggi, delle sue torri, rimangono solo due, l’una a cupola con la cima a lanternino e l’altra con in alto una merlatura circolare. La pianta originale del castello è esposta all’interno dell’atrio che immette nel palazzo ottocentesco (1852), che ha incorporato la parte castellana di levante che dà su Piazza Diomede.
Cattedrale di San Giuseppe (Corso de Parma): edificata sul preesistente Convento degli Agostiniani, la chiesa ha riunito le Collegiate di S. Maria Maggiore e di S. Pietro. Fu elevata a cattedrale, con riferimento piuttosto esplicito al nome dell’allora re di Napoli, Giuseppe Bonaparte. Notevoli, sotto l’aspetto artistico, il portale e il rosone. La datazione del portale appare certa per affermazione dello stesso autore, “Anno del Signore1293. O voi tutti che passando mirate questa porta, mastro Ruggero de Fragenis fece quest’opera”. Il campanile, dalle inserzioni barocche, risale al 1730. Nell’interno il prezioso trittico su legno rappresentante Santa Maria della Misericordia (1505) o Vergine col bambino dell’albanese Michele Greco da Valona.
Teatro Rossetti (Via Luigi Marchesani): realizzato nel 1818, uno dei primi in Abruzzo. Sorto sul sito della Chiesa di Santo Spirito, unita al convento dei Celestini (destinato in seguito a carcere), il teatro fu completato nel 1830, ma già nel 1819 si inaugurò con una rappresentazione. Consta di tre eleganti ordini di palchi, di una raccolta platea. L’acustica è perfetta. Il sipario, disperso dalle truppe alleate nel 1944, illustrava l’incoronazione di Lucio Valerio Pudente, mentre sul soffitto, accuratamente restaurato, è rappresentato il dipinto di Federico Ballester.
...E TANTO ALTRO ANCORA. www.vasto.it www.vastogolfodoro.it www.comune.vasto.ch.it ___________________________
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